Saturimetro, Pulsiossimetro o Ossimetro

Scritto da admin - 11 febbraio 2010 - Categorie: Salute, Saturimetro.

Saturimetro, pulsiossimetro o ossimetro sono solamente alcuni dei termini in uso assieme ad oximetro e pulsossimetro per indicare un’apparecchiatura medica in grado di misurare, con un metodo non invasivo, la quantità di emoglobina legata nel sangue, la frequenza e l’intensità del polso del paziente.

Tale strumento è dotato di una sonda che in genere viene applicata ad una zona del corpo con circolazione superficiale, come ad esempio il dito di una mano o il lobo di un orecchio; tale sonda è costituita da due componenti elettrici che generano fasci di luce (nel campo del rosso e dell’infrarosso) e da una fotocellula che riceve i fasci di luce dopo che questi hanno attraversato la cute e la circolazione del paziente. A seconda della luce che torna indietro da questi fasci, e viene misurata dalla fotocellula, grazie ad un calcolo matematico è possibile stimare il grado di saturazione dell’emoglobina del sangue.

Generalmente questo strumento è utilizzato abitualmente da medici, infermieri ed addetti al primo soccorso in quanto non invasivo e permette di avere dati precisi sulla saturazione del sangue del paziente in tempi molto brevi.
Bisogna però porre molta attenzione all’interpretazione dei dati di questo apparecchio, infatti esso misura il grado di saturazione dell’emoglobina del sangue, ma non rivela quale gas è legato ad essa.
Generalmente si tratta di ossigeno, ma in caso di intossicazione da monossido di carbonio, la quantità di emoglobina legata nel sangue (quindi i valori misurati dal saturimetro) rimane elevata in quanto il monossido di carbonio si lega ad essa, tra l’altro con un’affinità maggiore di quella dell’ossigeno, evitando che l’ossigeno venga trasportato ai tessuti ed inducendo il personale sanitario ad un potenziale errore. Nel caso da intossicazione da monossido di carbonio in realtà comunque il paziente può perdere i sensi molto velocemente a causa della carenza di ossigeno ai tessuti.

Generalmente per pazienti non affetti da particolari patologie, la saturazione fisiologica dell’emoglobina nel sangue è compresa tra 95 e 100%. Valori compresi tra 90 e 95 % indicano una parziale assenza di ossigeno; valori inferiori al 90% indicano una grave deficienza di ossigeno ai tessuti.
Comunque non esiste una regola fissa infatti: valori di saturazione attorno al 90% potrebbero risultare normali in quei pazienti affetti da malattie croniche dell’apparato respiratorio, e valori di saturazione di 100%, senza la somministrazione artificiale di ossigeno, potrebbero essere sintomo di iperventilazione spesso associata ad attacchi di panico.

Generalmente questo apparecchio è costituito perciò da una pinza collegata ad un’unità di calcolo che visualizza la misurazione tramite un monitor.

Saturimetro con pinza e unità calcolo

Saturimetro tradizionale

Gli apparecchi di ultima generazione generalmente presentano l’unione della sonda e dell’unità di calcolo in un unico blocco, più piccolo, maneggevole e leggero.

saturimetro da dito

Saturimetro da dito

Altri ancori sono dotati di una stampante interna che permette di stampare i valori di saturazione del sangue e del battito cardiaco misurati per poter essere allegati ad una cartella clinica.

pulsiossimetro con stampante integrata

Saturimetro con stampante integrata

Altri ancora grazie a dispositivi informatici di ultima generazione possono essere collegati ad un pc per permettere di tenere traccia della storia clinica di un paziente o semplicemente per poter stampare i valori visualizzati sul monitor.

Saturimetro da dito collegabile a pc

Saturimetro da dito collegabile a pc

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